[in coda tutti i video degli interventi] Davvero "Il futuro non è scritto... per Rivarolo e la Valpolcevera". La pubblica adunanza di oggi della Casa della Legalità in Piazza Petrella ha visto la partecipazione di alcune centinai di abitanti e considerando il clima intimidatorio di questi giorni, stigmatizzato questa mattina da locandine anonime volte a cercare di delegittimare e diffamare (è già stata presentata denuncia presso la Questura) gli esponenti della Casa della Legalità...
Come per il Centro Storico anche qui siamo in un territorio abbandonato al controllo delle mafie in cambio della pax. In Valpolcevera da decenni vi è un radicamento delle famiglie mafiose della ‘decina' di Cosa Nostra, del clan di Madonia, con noti esponenti riesini e gelesi, con le storiche medesime basi "operative", in rioni dove si sono potuti mascherare dietro alle comunità della terra d'origine. Abbiamo poi le famiglie della ‘Ndrangheta, quelle più prettamente criminali e quelle dei "colletti bianchi" infiltratisi nella cosiddetta economia "legale". Questa è stata terra di ospitalità di latitanti, tra cui Daniele Emmanuello, e di supporto per altri, come Carmelo Gullace. Qui il controllo del territorio ed il radicamento con società e negozi di copertura, è sempre forte. Ma la cittadinanza attiva li può sconfiggere...
Il nord è quel territorio che ha conosciuto marginalmente la mafia che fa scorrere il sangue e così, quanti, chi ingenuamente e chi colpevolmente, hanno sempre sostenuto che la mafia fosse un problema del meridione, non hanno fatto altro che agevolare il desiderato delle cosche mafiose ed i loro affari. Nel nord hanno sempre sparato poco perché la mafia spara quando è in difficoltà e quando deve dare segnali. Al nord sono maggiori gli "incidenti" o fatti di sangue che, abilmente, vengono ricondotti ad altro... Le mafie per i loro affari amano restare nell'ombra e nel nord hanno grandi affari da compiere.
Quasi il 40% dell'economia nazionale è in mano alla criminalità mafiosa e finanziaria. Pensiamo forse che questa vada a reinvestirsi al sud? Suvvia non facciamo gli ingenui... i capitali sporchi ormai viaggiano in Europa, nei paradisi fiscali e poi tornano al nord nelle grandi speculazioni, nelle società quotate in borsa o nelle fitte reti societarie che hanno infiltrato gli appalti (e quindi le pubbliche amministrazioni, nella parte politica ed in quella amministrativa) nelle regioni del centro e del nord e, con queste "insospettabili" imprese delle regioni ricche si vincono i grandi appalti e le concessioni pubbliche anche al sud.
A Genova, il Procuratore capo, il Questore, il Comandante dei carabinieri ed il Prefetto hanno sollevato gli scudi e comunicato: la mafia a Genova non esiste. Domanda: dove vivono?...
NOTA STAMPA - Leggendo l'articolo odierno di Ferruccio Sansa, su "La Stampa" [formato .pdf - clicca qui], apprendiamo che il Sindaco di Genova, Marta Vincenzi, si è svegliata dal lungo sonno e dichiara che le mafie si stanno mangiando Genova. Benvenuta nella realtà che da anni denunciamo e su cui Lei e le altre cariche istituzionali hanno sempre mantenuto quella cappa di omertà che ha permesso il proliferare di infiltrazioni sempre più invasive nell'economia come negli appalti pubblici, in una rete capillare di contiguità e connivenza con i palazzi del Potere...
Si taglia la Sanità, cioè gli interventi per tutelare la salute dei cittadini. Si tagliano i Servizi pubblici. Ci ripetono che c'è grossa crisi e si appellano ai sacrifici. Parlano contro la "casta" e dichiarano guerra ai costi della "politica". Qualcuno ci casca e loro ridono perchè ci prendono per il culo e molti li ringraziano pure. Tutto questo mentre si scopre che non solo le proposte di riforma per i "tagli" alla "politica", tanto sventolate sui media per incantare i cittadini-elettori, sono tutte ferme al palo (quando non "respinte" al mittente, come quella di iniziativa popolare elaborata dai Meetup di Beppe Grillo dell'Emilia Romagna e presentata qui in Liguria da "Il Grillo di Genova", perchè manca la copertura finanzaria - sic!), ma accade anche altro, al di la di ogni più malevola immaginazione...
[il comunicato stampa ed un aggiornamento alle 21.30]Si chiama Stoppani. E' un emergenza nazionale da tempo e lo resta. La Procura di Genova ha aperto anche un procedimento penale (R.G. Tribunale n. 5287/07)...
Ci sono siti web che hanno come vocazione l'essere loghi per l'informazione, non blog né luoghi in cui si sotituisce l'opinione ai fatti. www.casadellalegalita.org è uno di questi.
Ed è per questo che è continuamente sotto attacco da parte di quel sottobosco di malaffare che il sito puntualmente denuncia, non con illazioni ma pubblicando gli atti ufficiali e le documentate inchieste, spesso in anticipo - o spunto - dell'azione dell'Autorità Giudiziaria.
Riguardo alla Sanità calabrese la "Casa della Legalità - Onlus" ha svolto un importante lavoro veicolando tutta la produzione delle inchieste degli organi preposti sull'infiltrazione mafiosa e sulla corruzione, rendendo così possibile a chiunque di capire quali intrecci, quali reali manovre stessero (e stiano) dietro a quello che spesso viene liquidato con un facile "malcostume"...
Si è concluso il processo al Presidente della Casa della Legalità per diffamazione a seguito della querela presentata dalla signora Ines Capuana, consorte di Gino Mamone, nonchè socia nella EcoTrans e collaboratrice nella EcoGe.
Il giudice del Tribunale di Genova, a conclusione del dibattimento, in data 21 gennaio 2009, ha assolto, perchè il fatto non sussiste, Christian Abbondanza.
Per tutta la storia ed i fatti relativi al procedimento penale conclusosi e la ricostruzione sulla famiglia Mamone... clicca qui
La Giustizia non fa le Leggi. E le
Leggi in Italia sono troppe, confuse, piegano spesso la logica del
Diritto, anzi sovente lo negano. Il Potere legislativo è
schizzofrenico, spesso presenta i propri provvedimenti come
soluzione, quando invece non lo sono, a volte nemmeno minimamente. Ed
il Potere giudiziario non può che applicare queste Leggi, in una
sempre più ristretta possibilità di interpretazione. Si è parlato
di "giusto processo" a lungo, lo si è inserito nella
Costituzione, e si scopre poi che quella parola, "giusto", suona
come una beffa. Questo in generale, soprattutto per imputati
"eccellenti", e sempre più spesso con ripercussioni drammatiche
anche su delitti efferati. La "Legge è uguale per tutti", ma
l'Italia è il Paese dove i molti sono più uguali degli altri...



